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Conferenza su sistema Agroalimentare e paesaggio rurale. Il programma per le regionali PDF Stampa E-mail
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domenica 28 febbraio 2010

Martedì 9 marzo alle ore 17 presso il Centro Docens Consorzio Zipa di Jesi (viale dell'industria 5) si terrà una conferenza pubblica del Partito Democratico il cui titolo è "SISTEMA AGROALIMENTARE E PAESAGGIO RURALE: UN PATRIMONIO PER IL FUTURO DELLE MARCHE".

A Coordinare l'incontro sarà Emanuele LODOLINI, Segretario provinciale Pd. Dopo i saluti di Fabiano BELCECCHI, Sindaco di Jesi, introdurrà la conferenza la relazione di Aldo CURSI, Forum Agroalimentare delle Marche. Interverranno poi: Giancarlo SAGRAMOLA, Vice Presidente Provincia Ancona, Ferdinando AVENALI, Area tematica agricoltura PD, Paolo PETRINI, Assessore Agircoltura Regione Marche. Le conclusioni saranno affidate al sen. Palmiro UCCHIELLI, Segretario regionale PD Marche.

La conferenza è promossa dal Pd Unione Regionale Marche, Forum Agroalimentare, pesca, mondo rurale PD Marche, PD provincia Ancona. La cittadinanza è invitata a partecipare

PROGRAMMA PER IL GOVERNO DELLA REGIONE MARCHE

Legislatura  2010/2015

 

A CURA DELL'AUTONOMIA TEMATICA E FORUM PD AGROALIMENTARE

 

Premessa

L'Agricoltura, come settore economico ed alimentare,  la nuova ruralità, l’ evoluzione dell’ imprenditoria rurale costituiscono  per il centrosinistra un elemento portante per lo sviluppo strategico delle Marche. Questo settore, così importante per la comunità marchigiana,  è oggi chiamato a fare i conti  con scenari a livello di politiche Mondiali e Comunitarie, che ne mettono in discussione gli attuali equilibri  imponendo una ridefinizione del suo ruolo   e di nuove strategie per  cerare valore aggiunto ed i  redditi per i suoi addetti.

In questa situazione, è importante  un ruolo forte ed autorevole delle istituzioni: in particolare del governo nazionale e delle stesse Regioni  che mettano al centro della  propria agenda politica  la difficile situazione del mondo rurale complessivamente inteso. Un ruolo che deve essere giocato sia nel contesto Mondiale, che in quello europeo  dove nei prossimi mesi  si andranno  a delineare meglio le scelte della PAC post-2013.

L'aumento della popolazione ed i mutamenti climatici nel mondo infatti, determineranno un aumento  della domanda alimentare e l’esigenza di un modo diverso di produrre energia tali da riproporre l'interesse, anche politico, per l'Agricoltura quale settore che produce beni di primaria importanza.

Il governo di Centro-Destra non è mai stato e continua a non essere, un valido punto di riferimento per il mondo agricolo; sta sottovalutando la crisi del comparto,  i pochi provvedimenti presi fino ad oggi hanno caratteristiche congiunturali e non incidono significativamente sulla crisi,  la legge finanziaria 2010  ha ridotto piuttosto che aumentato le risorse destinate all’ agricoltura.

Così come continua  ad essere del tutto marginale  la capacità del Governo nazionale di incidere sulle scelte europee, esponendo il settore alla imprevedibilità del corso dei prezzi ed a forme di concorrenza sleale anche all’ interno della stessa UE allargata.

Un primo obiettivo strategico da porsi è quindi proprio quello di accrescere il ruolo ed il protagonismo delle Istituzioni a partire dalla valorizzazione della conferenza Stato-Regioni. 

L’ Agricoltura  e le Marche

La questione Agricola e Forestale non può non essere uno degli assi strategici della Piattaforma Politica e Culturale, per l'uscita dalla crisi e per uno sviluppo qualificato del Sistema Marche.

L'Agricoltura e la Forestazione, indipendentemente dall’ incidenza  che attualmente hanno sull’ occupazione e sul PIL della Regione, assumono nei fatti una funzione  cruciale e di carattere generale, di tutela e salvaguardia del territorio, a partire dalle aree montane e svantaggiate, dell'ambiente, per una sana alimentazione, questione che merita maggiore attenzione vista la costante crescita delle malattie da squilibri alimentari fra i marchigiani, a partire dall'obesità dei bambini.

Tutte risorse fondamentali per l'ulteriore miglioramento della qualità della vita ma che possono ravvisarsi importanti anche per un diverso e qualificato sviluppo di cui necessita anche la Regione Marche.

Il centrosinistra dovrà coerentemente valorizzare il sempre riaffermato interesse della società marchigiana e dei consumatori in particolare, per la qualità, la certificazione, la tracciabilità dell'origine delle produzioni alimentari e la salubrità degli alimenti, così come quello ancor maggiore per la qualità dell’ambiente naturale.

Pensiamo quindi al consolidamento di un’agricoltura che si indirizza con determinazione verso una strategia di valorizzazione delle specificità territoriali, di cui è ricchissima la nostra Regione, anche attraverso la conservazione e la valorizzazione delle biodiversità vegetali ed animali, di cui l'agricoltura è sempre stata ricca, verso le esigenze di  tutela ambientale e di sempre migliore garanzia sulla qualità e salubrità delle produzioni.

Il programma elettorale per la legislatura 2010 – 2015 quindi, anche per quanto riguarda la politica Agricola e Forestale, sarà  imperniato su  una coerente evoluzione di  quanto di  positivo è stato fatto negli anni dai precedenti  Governi di centrosinistra,  a partire  dalle linee strategiche del PSR 2007/2013 ed aggiornato con incisivi indirizzi finalizzati ad aggredire,  per quanto possibile dalla Istituzione regionale, le cause che hanno determinato il precipitare  della crisi agricola agli attuali livelli di complessità.  

Idee per lo sviluppo

In un quadro di condivisione sulla  validità delle politiche regionali, alcuni punti in particolare  saranno di forte riferimento per l'azione del Governo Regionale:

- intensificare il processo di incentivazione delle produzioni tipiche e di qualità, di tutela e recupero della biodiversità, dei sistemi colturali del biologico, di processi produttivi che riducano l'utilizzo della chimica anche nell'agricoltura convenzionale;

- va tenuta ferma  la politica agricola OGM-Free a difesa delle produzioni tipiche regionali e pertanto  è importante prevenire la diffusione degli OGM nei nostri territori.

- la zootecnia da carne e da latte rimane fondamentale sia come produzione in se che come risposta produttiva alle zone di alta collina e montagna.

- sviluppare una più efficace politica per le produzioni agricole nei parchi e nelle aree protette;

- prestare maggiore attenzione, negli investimenti, a favore della forestazione e della montagna sia come elemento di stabilizzazione idrogeologica, che di  incentivazione  della  filiera agro-energetica con  la utilizzazione  di biomasse di origine forestale.

- proseguire nello sviluppo di  politiche finalizzate a favorire un’ accelerazione del ricambio generazionale  in atto e reso evidente dal successo dei bandi del P.S.R. 2007/2013, finalizzati al questo scopo;

- sostegno ai processi di ammodernamento ed aumento dimensionale delle imprese agricole per renderle più efficienti ed in grado  di affrontare con pari dignità  i livelli di  concorrenzialità, scanditi dai processi di internazionalizzazione in atto, a partire dall’ allargamento dell’ Unione Europea; in questo ambito un ruolo importante lo ha l'associazionismo, la cooperazione, le organizzazioni dei produttori, le politiche di filiera lunga corta a seconda degli obbiettivi che si intendono perseguire.

Nell’ ambito di questi indirizzi generali  è urgente individuare azioni forti  in grado di affrontare il problema dei problemi, che si è aggravato in particolare in questi ultimi anni: l’ insufficiente reddito degli operatori agricoli.I punti  salienti su cui far leva si possono così sintetizzare:

-  rafforzamento delle politiche di filiera: in un contesto di debolezza  contrattuale nell’ ambito della filiera  un recupero del valore aggiunto di filiera  a favore degli agricoltori è possibile solamente attraverso provvedimenti che incentivino l’ aggregazione degli agricoltori in filiere produttive dove il potere contrattuale    sia notevolmente accresciuto ed in grado di incidere significativamente sui meccanismi di formazione dei prezzi con migliore redistribuzione del valore aggiunto.

Nelle  Marche, per la sua rilevante presenza negli ordinamenti colturali, è fondamentale la promozione  della filiera  cerealicola.

Al fine di favorire  il pieno coinvolgimento degli operatori agricoli è importante che la regione  promuova una cabina di regia attivando tavoli di filiera  dove tutti i soggetti protagonisti  possano confrontarsi, con pari dignità.-  maggiore  ruolo alla mutlifunzionalità: la possibilità per gli agricoltori di  integrare   il proprio reddito attraverso attività connesse ha sicuramente favorito il permanere nelle campagne marchigiane di un insediamento antropico più diffuso; in particolare l’ agriturismo rappresenta uno dei punti più alti e significativi  della multifunzionalità con  il quale  una parte consistente del patrimonio edilizio rurale è stato recuperato, il nostro paesaggio è stato valorizzato,  i redditi degli operatori agricoli sono  stati utilmente integrati. Rispetto alle esperienze positive e consolidate  in atto l’ approccio multifunzionale   va ulteriormente rafforzato con  nuove opportunità.

Gli operatori agricoli  possono rappresentare  inoltre un  interlocutore imprenditoriale importante nelle attività connesse alla  manutenzione del territorio ( viabilità rurale, corsi d’ acqua,  vegetazione arborea ed arbustiva naturale, ecc.) e nelle aree interne anche attività  servizi sociali di base  per conti degli Enti locali.  

L’ esigenza irrinunciabile di trovare un modo diverso di produrre energia per frenare il crescente inquinamento atmosferico da gas serra  e contrastare i cambiamenti climatici infine,  può vedere il mondo agricolo impegnato nell’ affermazione di un nuovo modo di produrre energia da fondi rinnovabili ( biomasse, solare, eolico, ecc.)  calibrato sull’ effettivo fabbisogno del territorio di riferimento,  contribuendo a realizzare una inedita forma di federalismo energetico,  elemento centrale di un più grande sforzo dell’ intera comunità marchigiana  protesa nell’ arco temporale dei  prossimi dieci anni ad avvicinare se non raggiungere l’ autosufficienza energetica.- ricerca e sperimentazione: non c’è innovazione e miglioramento della produttività senza una ricerca qualificata; nell'ultima legislatura la collaborazione Università, Regione e Assam è aumentata. E’ necessario un ulteriore sforzo di coordinamento e l’ attivazione di sinergie più efficaci finalizzate a ridurre  la frammentarietà del sistema e la parcellizzazione delle risorse. Per questo è importante promuovere un coordinamento  regionale della ricerca scientifica  e dello sviluppo tecnologico nel settore agro-alimentare  in grado di indirizzare le risorse verso le importanti esigenze di innovazione del sistema produttivo; parte importante di questo sforzo va indirizzato verso la messa a disposizione di tutti le cose che  vengono studiate.

Nei  prossimi mesi ci attende un grande sforzo, forse il più grande,  in questo impegno è importante che gli operatori agricoli siano accompagnati  da una pubblica amministrazione sempre più vicina “più amica del mondo agricolo”.

Sicuramente alcuni passi avanti sono stati fatti  ma è ancora necessario un ulteriore sforzo volto alla semplificazione delle procedure, ad un approccio al decentramento amministrativo non ideologico, ma come strumento di effettivo snellimento del rapporto degli operatori agricoli e  P.A.. Questo progetto di ulteriore evoluzione  del settore agricolo, per la sua rilevanza, richiede un impegno straordinario di tutte le componenti agricole: dal mondo delle imprese singole, associate e della cooperazione, a quello delle professioni agricole sindacali, del lavoro, della formazione al sistema bancario e naturalmente delle Istituzioni regionali e locali.

Questo impegno è  utile spenderlo fin da subito con una conferenza agraria regionale, da svolgere nei primi sei mesi della legislatura, che definisca  un programma dettagliato e condiviso dalle istituzioni e dal mondo agricolo, su obbiettivi prioritari da realizzare durante la legislatura, sui quali far confluire prioritariamente le  risorse Comunitarie, Nazionali e Regionali.

Ultimo aggiornamento ( marted́ 09 marzo 2010 )
 
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